Fede e tradizione


Attorno ai capitelli si diffusero specifici atti di culto cristiano come le rogazioni, le processioni, la recita del rosario nel mese mariano.

Le rogazioni

Lunghe processioni che partono all'alba dalla chiesa, si snodano per chilometri nelle campagne, passando e sostando davanti ai capitelli, dove, per invocare la fertilità dei campi, il sacerdote pronuncia le invocazioni:
A fulgure, et tempestate, libera nos Domine.
A peste, fame, et bello, libera nos Domine.
A flagello terrae motus, libera nos Domine.
A omni malo, libera nos Domine.
...
I fedeli rimangono in ginocchio fino alla benedizione ai quattro angoli della campagna.







Le processioni

In occasione di alcune festività religiose si svolgevano processioni nelle vie del paese. Partendo dalla chiesa, i cortei percorrevano le strade e si fermavano davanti ai capitelli o edicole che fungevano da stazioni. Il sacerdote pronunciava particolari invocazioni. Per l'occasione i capitelli venivano addobbati con fiori e candele.

«… Anche per i tempi cambiati non è più in uso un’antica costumanza. Famiglie o privati di Sopracornola che desideravano coinvolgere le preghiere di tutta la popolazione ordinavano una processione ad una Cappelletta del paese oppure al Cimitero. La richiesta veniva fatta al reverendo Cappellano della frazione, con un offerta in denaro. Al suono delle campane la gente, sul far della sera della domenica, si radunava sul sagrato e formata la processione, recitando il Santo Rosario, si faceva visita alla Madonna onorata in una o nell’altra delle Cappellette. Il canto delle litanie e una preghiera chiudeva il piccolo pellegrinaggio. Quasi in tutte le domeniche, nella buona stagione, si compivano queste visite alle varie Cappellette o al Cimitero. E questo dopo la partecipazione alla Santa Messa e la presenza quasi totalitaria alla dottrina. In paese si conserva la processione alla Madonna del “Fossato” sulla strada per Carenno, a chiusura del mese di maggio …».
Don Giovanni Battista Bonaiti (1899-1988)








Il Rosario

Durante il mese di maggio, per tradizione dedicato a Maria, si recita il Rosario davanti ai capitelli.  La comunità diventa come una famiglia riunita attorno alla Madonna a cui ciascuno apre il cuore, confida le proprie gioie, tribolazioni e speranze e ringrazia per il bene ricevuto.




La Cappelluzza


Caratteristica e commovente è l'immagine del pellegrino solitario, molto spesso in composto silenzio e magari con segni quasi nascosti come segno della croce, recita del rosario e perfino un bacio gettato con la mano ("Se non sarete come bambini! ... ).





Pregare davanti al capitello
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